L’ultimo giorno di Ottobre, di domenica, sfruttando una bella giornata d’autunno abbiamo finalmente iniziato le prove sul campo dell’arma al poligono del Tiro a Segno Nazionale di Colle Val d’Elsa
Per i primi test Riccardo Ranzani he montato sul fucile una diottra Anschutz 6805 da 10 click, oltre ad un tunnel Centra Score, il tutto su dei rialzi di mira Centra Club.
I primi colpi sono stati ovviamente destinati al rodaggio prescritto da noi in Sabatti,  un rodaggio sicuramente lungo e poco divertente, ma che garantisce un buon avvio dell’ arma.
La prima parte del rodaggio va fatta senza mirare, in quanto l’arma va sottoposta ad un ciclo completo di pulizia ad ogni colpo, questo per i primi 10 colpi almeno, successivamente si passa a farlo ogni 5 e poi ogni 10.
Fatto il primo ciclo di rodaggio (10 colpi) si azzera l’arma a 100 m  con del munizionamento di gara che Riccardo aveva preparato a suo tempo per l’arma libera
Dopo di che si è iniziato a fare sul serio e a tirare qualche colpo a 300 metri.
Riccardo ha iniziato ad impostare la posizione a terra, scelta necessaria per avere una immediata indicazione della precisione attesa dal fucile.
Ecco quanto Riccardo ci ha raccontato: “La prima cosa che mi ha colpito è ovviamente la semplicità dell’arma, per me che sono abituato alla complessità della Carabina libera a 50 m 3×40 e alle C10 dell’ultima generazione, tirare con un’ arma in cui non puoi regolare nulla o quasi nulla,  essenziale e leggera (5,5 kg) è sicuramente un bel salto.
Il dubbio era come si sarebbe comportato allo sparo,  nel mio prototipo, che monta una azione cal.308 Win. Multiradiale,  c’è una canna da 56 cm di lunghezza , con linea di mira allungata di 15 cm,  la mia preoccupazione ovviamente era il modo on cui avrei dovuto gestire il non indifferente rinculo del 308 con un peso di arma così leggero”.
Per i primi test sono state usate munizioni commerciali Lapua, una copiosa scorta di Scenar 167 grani, che l’FS ha dimostrato subito di gradire
Sempre Riccardo aggiunge: “L’azione è stata subito fluida in chiusura e cameratura, nonostante sia nuova di zecca è addirittura più fluida e leggera della mia arma libera (che usa la stessa azione 308 W ma con canna 69 cm diametro 28mm)”.
Lo scatto è un tre leve match Sabatti, regolato in fabbrica da noi a 1,5 kg come da prescrizione di regolamento), il primo approccio con l’arma allo sparo è proprio con lo scatto “io uso in genere resistenze di scatto nettamente più leggere, da circa 100 gr nella C10 e CL ai 450 dell’ Arma Libera a 300m, scattare un peso da 1,5 kg senza precorsa è qualcosa di diverso”, ha detto Riccardo.
Le prime rosate sono fatte senza cercare il punteggio ma la posizione.
Dopo l’ennesima serie di tiro e pulizia (Carbon Remover- Copper Remover – Pasta Iosso) per finire il rodaggio cambiamo il bersaglio e si tirano i primi colpi mirati.
Il primo risultato è questo: i primi due colpi si collocano in alto in alto (contorno blu vedi foto)  con canna appena pulita, si inizia a dare tacche abbassando la rosata e nel frattempo Riccardo sistema bene la cinghia, tira tre colpi e la rosata si sposta in basso leggermente a dx sul 10 (contorno rosso)  regolo l’altezza del calciolo e del poggiaguancia. 4 tacche a sx e 5 colpi, la rosata è appena larga sotto il 10 a sx , (contorno arancio). Ora la posizione è trovata.
UN’aggiustatina alla cinghia e siccome non ci sono bollinatori che possano segnare i punti, per non confondere le rosate,  Riccardo alza di 5 tacche e senza guardare il bersaglio tra un colpo e l’altro tira cinque colpi che si posizionano tutti in alto a sx  con un buon raggruppamento (contorno giallo).
Un bell’esordio non c’è che dire. Non vediamo l’ora di raccontarvi come procederà questa nuova avventura in cui ci siamo imbarcati.
Alla prossima puntata.
Seguiteci