Dopo un impegnativo periodo di sviluppo, nel 2019 verrà commercializzata la nuova carabina Sabatti ST18. Si tratta un progetto completamente nuovo, nuova azione, nuova calciatura, nuovo design, al fine di ottenere un’arma molto eclettica.

La carabina è in grado di figurare nelle più svariate condizioni di utilizzo, dal tiro in poligono, alle gare a lunga distanza, al tiro dinamico e tattico finanche all’utilizzo venatorio.

Il nuovo chassis è ricavato da un blocco di Ergal 55 fresato su centri di lavoro, ospita un caricatore AICS compatibile, con uno sgancio estremamente funzionale. L’attacco posteriore del calcio è di tipo M4 compatibile, davanti troviamo invece l’alloggiamento per l’asta tubolare. Nell’incassatura, anteriormente e posteriormente si trovano le sedi per i supporti in acciaio della scatola di culatta descritti precedentemente. Lo chassis è l’elemento che più caratterizza l’ST-18 per il suo design moderno, ricercato e molto funzionale che lo rende una delle armi tattiche più indovinate sia dal punto di vista estetico che dell’utilizzo.

La Sabatti ha optato per una pala in materiale fatto del miglior tecnopolimero disponibile, il PPS (Ryton). Il PPS fortemente caricato con polveri metalliche, risulta resistente, tenace e gradevole al tatto. La forma accattivante è frutto di un attento studio che lo rende confortevole ma nello stesso tempo veloce da imbracciare. I 4 inserti in acciaio per aggancio rapido della cinghia di trasporto lo rendono adatto ad essere usato nelle competizioni di tiro dinamico. La regolazione del poggia guancia è veloce ed intuitiva, unitamente ad un distanziale fornito per allungare la pala. Ulteriori distanziali possono essere ordinati alla Sabatti. Il sistema di regolazione della posizione del calciolo è opzionale a richiesta. La cerniera di veloce utilizzo è solida e facilita il trasporto dell’arma.

Ricavata da un trafilato di alluminio tornito e fresato l’asta tubolare, presenta un aspetto moderno ed accattivante, è in grado di ospitare tutti gli accessori disponibili sul mercato grazie ai numerosi punti di ancoraggio tipo K-mode ricavati per fresatura.

Le canne, con lunghezza di 510mm oppure 610 mm e con diametro in bocca da 22mm, adottano il noto profilo di rigatura multiradiale (MRR®), progettato e prodotto in esclusiva da Sabatti. Nelle canne multiradiali, al posto della normale rigatura, troviamo due raggi diversi che si alternano in modo da deformare leggermente la geometria del proiettile ma senza intagliarlo evitando perciò stress eccessivi al proiettile stesso. I vantaggi di tale tipologia di canne sono dovuti principalmente alle tolleranze molto strette che si riescono a mantenere in fase di produzione. Questo particolare tipo di rigatura infatti, si presta particolarmente bene ad essere realizzata mediante rotomartellatura a freddo.

I tiratori più esigenti potranno migliorare ulteriormente la precisione delle loro carabine dotate di canne MULTIRADIALI semplicemente lappando il foro con tamponi e pasta abrasiva, senza correre il rischio di rovinare gli spigoli delle righe.

Tipo di azione 

Questa nuova azione, progettata e realizzata nel 2017 in collaborazione con la nota ditta BCM, leader mondiale nelle carabine da competizione, non è un’azione da caccia adattata all’uso sportivo come accade per molte altre realizzazioni presenti sul mercato, ma è stata progettata appositamente per un utilizzo sportivo e tattico dove le esigenze di resistenza, durata e precisione sono molto più elevate rispetto a quelle richieste per un utilizzo venatorio.

La nuova carcassa è ottenuta per tornitura e fresatura da barre di acciaio legato ad alta resistenza e quindi sottoposta a trattamento termico. L’otturatore, dotato di 3 tenoni di chiusura sottomessi per una veloce apertura a 60°, è provvisto di una manetta ad impugnatura intercambiabile montata grazie al filetto da 5/16”. Dopo le lavorazioni meccaniche l’otturatore viene trattato termicamente per conferirgli una resistenza molto elevata e quindi rettificato e cromato a spessore. La bassissima rugosità delle superfici a contatto genera una scorrevolezza elevata ed una silenziosità di funzionamento che trova pochi paragoni in altre realizzazioni.

Gli acciai utilizzati garantiscono elevatissima durezza superficiale e tenacità a cuore, rendendo sia scatola di culatta che otturatore assolutamente indeformabili, eliminando nel contempo ogni rischio di rottura fragile. L’accoppiamento carcassa/chassis è stato studiato molto attentamente ben sapendo che molti problemi di precisione riscontrati sulle armi derivano proprio da scorretto contatto tra le due parti.

Per evitare anomale tensioni di accoppiamento la Sabatti ha introdotto in esclusiva un innovativo sistema di fissaggio, dove carcassa e chassis, non si toccano ma sono collegati tramite due particolari in acciaio, uno anteriore a “V” che funge anche da “recoil lug” ed uno posteriore a forma di disco con profilo semicircolare. In questo modo l’azione, in pratica, galleggia sullo chassis eliminando tutte le possibili tensioni.

Per quanto riguarda l’affidabilità di funzionamento e la sicurezza dell’utilizzatore va menzionato il nuovo sistema di estrazione a ghigliottina studiato appositamente da Sabatti per garantire sempre un supporto positivo al fondello del bossolo. Con l’otturatore chiuso infatti, l’ estrattore non può arretrare quando il fondello si espande sotto l’ azione della pressione con evidenti vantaggi in termini di sicurezza.

Questa nuova azione riesce a minimizzare (ma non può ovviamente eliminare) i danni che possono derivare dall’uso di cartucce operanti a pressioni fuori controllo.