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La Nostra Storia

In Val Trompia la storia delle armi da fuoco è essenzialmente la storia di un popolo che durante il travagliato ed impetuoso trascorrere dei secoli ha dedicato le sue migliori energie ed i suoi più acuti ingegni a questa affascinante attività.
Molti documenti conservati in diversi archivi italiani ed europei, nonché la nutrita quantità di armi (daghe, spade, archibugi, pistole e fucili) gelosamente custoditi nei principali musei storici di tutto il mondo, testimoniano l’esistenza di tale attività in Val Trompia fin dai tempi più remoti, e rivelano l’ingegnosità e l’alto grado di raffinatezza raggiunti da quegli artefici nelle varie epoche passate.
Inserita in questa realtà, è sempre attivamente presente la numerosa famiglia Sabatti, e varie sono le specializzazioni inerenti alla fabbricazione delle armi da fuoco alle quali questi uomini si dedicarono con successo, pur nelle alterne vicende storiche e politiche degli ultimi secoli.

Così troviamo operante in Gardone Val Trompia, nei primi anni del 1700, l’archibusaro Lodovico Sabatti (1674-1745) che, oltre a costruire delle eccellenti pistole a pietra focaia, è anche un qualificato ed apprezzato cannoniere.Stimato ed abile archibusaro è anche Giuseppe Sabatti, che esplica la sua attività in Gardone Val Trompia tra il 1760 ed il 1815. È invece esperto cannoniere il suo omonimo, che gode di ottima reputazione ed è considerato fra i migliori bollitori di canne in vero damasco finissimo, nella prima metà dell’Ottocento. (La bollitura è una forgiatura saldante ad incandescenza).

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